dilluns, 10 de setembre de 2007

Contadino

Sono un contadino povero,
non so leggere e non scribo,
laboro di sole a sole
tra un fiore e un olibo,
e non riposo per godere
di un tempo cattivo.
Se non piove, niente a fare.
Pocche lire e la fame viene;
se piove troppo, lo stesso.
Questo è il mio destino!

Non nascera un fiumen
nel lontano cielo del lamento.

Amo la terra, laboro tanto.
Vado in campagna fino serata,
fino che il sole spare
e torno a casa per sognare
una vita piú calma

Non si vede piú il mondo
nello spazio nero infinito
di un cuore fantasioso e imperfetto.

Mi sveglio ogni notte con una canzone
che fa mio cuore piangere
e faccio il mio laboro
oggi, ieri e sempre piú.

Torna la luce con i suoi canti
con un bello poema dell'aria
di un mare e un fiumen
che amano il paesino.